Una giornata dedicata ai giochi di una volta per riscoprirne i valori e far capire anche ai bambini e ai giovani di oggi la bellezza di condividere certi momenti. E’ da qui che nasce la prima edizione del Festival dei Giochi senza Tempo che si svolgerà domenica 6 aprile a Monte Urano voluta dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione dell’associazione L’Alveare Onlus. L’intero centro storico si trasformerà, ospitando tantissime postazioni gioco adatte per piccoli ma non solo perché l’iniziativa è rivolta a tutti senza distinzioni d’età con lo scopo di riscoprire i giochi di una volta. Si potrà fare “la corsa con i sacchi”, giocare a “campana”, con l’elastico, fare il “gioco della corda” oppure “ruba bandiera”, “il tiro con la fine”. Dalle ore 14 i giochi a disposizione in modo gratuito pe un divertimento garantito mentre dalle ore 18 ci sarà lo spettacolo teatrale “Storie nell’armadio” a cura dell’associazione Lagrù.
“Confrontandoci con L’Alveare abbiamo ideato questo festival – afferma il primo cittadino Andrea Leoni – evento che valorizza e trasferisce alle giovani generazioni i giochi senza tempo, quelli che tutti noi conosciamo e con i quali siamo cresciuti. Un modo per far riscoprire il giocare all’aria aperta e la condivisione”.
“Un’iniziativa che abbiamo voluto – sottolinea l’assessore Francesca Barchetta – per far scoprire anche ai ragazzi e ai giovani la bellezza dei giochi di una volta, della possibilità di condividere certe esperienze ma soprattutto aiutare la propria manualità e la capacità di capire anche modi alternativi di divertimento. Il grazie a L’Alveare per la collaborazione e l’organizzazione di questa giornata”.
“Quando il Comune ci ha proposto questo nuovo evento da organizzare a Monte Urano – sottolinea Silvia Petrini de L’Alveare Onlus – abbiamo colto subito l’occasione per ricordare che L’Alveare da tempo punta sul far riscoprire alle nuove generazioni, il valore dello stare insieme, della manualità e della creatività. In un mondo dove tutto è tecnologico e digitale, vogliamo aprire una parentesi sulla bellezza dei giochi fatti per strada, quelli che si facevano quando ero piccola e anche quelli che facevano i nostri nonni. Con questo spirito i nostri volontari stanno lavorando a questo evento”.